15 marzo 2019

Il razzismo fa schifo


Con la crisi economica e culturale che stiamo vivendo si accresce il rischio di una deriva autoritaria, di una perdita di memoria storica che può precedere un'involuzione anti-democratica. 
Si deve dare più tempo e importanza allo studio e concepire un nuovo modo di fare scuola che permetta di trasformare le conoscenze in competenze civiche. 
Va spiegato che una cosa è parlare dei problemi della sicurezza o discutere del governo dell'immigrazione, fenomeni che si possono considerare con idee del tutto diverse, e anche contrastanti. 
Altra cosa è il razzismo. 
Il razzismo in passato ci ha portato solo alle guerre, alle dittature, alla perdita delle libertà e delle dignità, alla catastrofe. 
Il razzismo è contro il Vangelo, è anticristiano, è anti-scientifico, è anti-storico, è anti-umano.
La vita che ci è stata donata perde qualsiasi dignità se non siamo in grado di capire la bellezza che c'è in ogni essere umano.

L'orgoglio che abbiamo di essere italiani viene infangato e offeso da chi crede che il patriottismo consista nel non rispettare le patrie degli altri, le altre identità, le altre culture, il colore della pelle, i diversi occhi, gli sguardi degli altri e le differenti parole, le diversità.

La nostra civiltà ripudia il razzismo. 
Dobbiamo sempre opporci e dire no a qualsiasi forma di razzismo da qualsiasi parte venga.

Guardatevi dai maestri di odio.
Una società basata sull'odio, che accetta l'odio, sarà travolta e distrutta dall'odio...

Noi siamo per la bellezza della pace, per il rispetto di ogni cultura, che è il segno certo della nostra civiltà.




25 febbraio 2019

Il giro di boa


Siamo a un giro di boa.
Il Movimento 5 Stelle che doveva cambiare l'Italia nel senso dell'onestà e della semplificazione ha mostrato, insieme ad una diffusa impreparazione culturale dei suoi dirigenti, di fare da fragile e incerta spalla a una Lega di Salvini che ha cavalcato la rabbia degli italiani, per una globalizzazione selvaggia che crea disoccupazione e perdita di diritti, indirizzandola contro immigrati, stranieri e diversi, cioè contro ogni minoranza vista come capro espiatorio, esattamente come successe nelle peggiori derive totalitarie dell'Europa del Novecento.
Di questo processo ne beneficia anche la Destra, tutte le destre, visto che l'ascesa di Salvini permette di sdoganare classismi, razzismi e maschilismi di ogni tipo e genere.
Non è un caso che le donne, attualmente, siano regolarmente attaccate in ogni loro diritto, vedi legge 194, ma finanche nell'affermazione della loro identità che è, fino a prova contraria, diversità, una bellissima diversità che nella storia dell'umanità è stata spesso vilipesa, ferita, ignorata.
I rischi di un ritorno al sessismo degli anni 50/60 e alla perdita dei diritti delle donne, insieme alla perdita del diritto allo studio, alla salute, al lavoro, caratterizza questa nostra epoca.
Salvini appare funzionale, una specie di moderno "duce" del terzo millennio, a soddisfare le esigenze di "contenimento" delle classi lavoratrici sottoposte a salari sempre più bassi, a contenere le frustrazioni di un ceto medio proletarizzato da stipendi e pensioni sempre più da fame, scaricando su immigrati e diversi la rabbia di ogni problema nazionale.
Quando cade il ponte di Genova sarà colpa di un senegalese che ci salta sopra?...
Imperversano i furbi che traggono ogni occasione per pensare sempre ai loro casi e mai al bene di tutti; quelli che chiacchierano sempre, ma fatti non ne producono mai, né possono dare l'esempio con le loro vite ipocrite: parlano di famiglia tradizionale e vanno a puttane.
Davanti a tutto questo prospera l'indifferenza, si sviluppa il disimpegno, cresce la rassegnazione.

Soprattutto nei nostri giovani che invece hanno bisogno di progetti concreti e di impegno, e di vedere, nel mondo di noi adulti, il modello di un'Italia seria che lavora e sa essere punto di riferimento ed esempio da seguire.