27 dicembre 2016

Chi paga?

Il governo dovrebbe spiegare perchè noi contribuenti italiani siamo ora obbligati a pagare miliardi di debiti accumulati da una banca privata, il Monte dei Paschi di Siena.

Dovrebbe spiegare che l'ordina l'Unione europea al fine di salvare gli investimenti dei grandi investitori, banche tedesche in testa.

Dovrebbe spiegare anche perchè il Monte dei Paschi di Siena ha pagato e continua a pagare milioni di euro a dirigenti incapaci che hanno gestito così male la banca al punto da farla fallire.

Dovrebbe spiegare perchè le regole del mercato vengono accettate senza dire nulla quando si licenziano i lavoratori, si abbassano stipendi e pensioni che sono già da fame, si fanno fallire senza aiutarle migliaia di piccole imprese, si operano gravi tagli a scuola, sanità, sicurezza. 

Dovrebbe spiegare perchè le stesse regole del mercato non valgono invece per dirigenti e politici incapaci e disonesti che sono responsabili del crollo di Monte Paschi.

Dovrebbe spiegare, ma non può perchè il Governo sembra seguire una logica anti-popolare e anti-democratica.

Spiegatemi, per favore, che cosa c'è di democratico nella scelta di far pagare ai lavoratori italiani lo scandaloso dissesto di Monte Paschi.



Se si vuole la democrazia in Europa non basta fare qualche bel discorso sul passato e raccontare qualche favoletta sul tempo presente.



6 commenti:

Maria Teresa Urbani ha detto...

La banca Monte dei Paschi pagò Banco Santader per comprare Antonveneta 9,5 miliardi, a sua volta acquistata pochi mesi prima da ABN Amro per 5,7 miliardi.
Oltre a Banco Santander quali dirigenti di Monte Paschi guadagnarono da quell'operazione?
Che volle quell'operazione?
Il costo complessivo dell’operazione ANTONVENETA, prezzo e debito contratto con ABN Ambro, arrivò a 18 miliardi.
L'operazione fu approvata da Banca d’Italia, governatore Mario Draghi il 17 marzo 2008 “valutando adeguatezza patrimoniale e sostenibilità finanziaria”.
MPS per comprare Anton Veneta ricorse a una grossa vendita di obbligazioni chiamate “Upper Tier 2” scadenza 2018: le obbligazioni furono fatte con tagli minimi da 1000 euro per renderle accessibili ai piccoli risparmiatori
40.000 piccoli risparmiatori hanno comprato questi bond creati per il problema “Antonveneta”.
Da allora in poi Monte Paschi ha continuato politiche di mercato dubbie o errate, ha ingoiato miliardi senza che nessun dirigente della banca e nessun politico garante degli accordi sia mai stato sentito per dare spiegazioni di una gestione che ha favorito i soliti grandi gruppi politici e finanziari e danneggiato stato e piccoli risparmiatori...

Russel ha detto...

Chiediti chi c'è dietro anni di politica a Siena e in Toscana...

Anonimo ha detto...

Tagli per 5.000 milioni dal bilancio statale per continuare a pagare pensioni d'oro e stipendi agli stessi che hanno fatto fallire la banca.
Questa è una classe dirigente che dovrebbe scoprire il senso della vergogna

Edoardo ha detto...

L'acquisto di Antonveneta fu fatto per “risarcire” il Banco Santander dalla perdita sostenuta con l’operazione Intesa-San Paolo.
Monte Paschi venne indotta dai politici ad acquistare a prezzo esorbitante la banca Antonveneta, senza alcuna "due diligence", cioè senza una valutazione tecnica del suo valore.
Bastò il parere di Draghi che era però un parere "politico" ...
L’acquisizione, effettuata a un prezzo insostenibile, inflisse un colpo mortale a Monte Paschi che, con i suoi dirigenti tutti di nomina politica, mostrò la massima incapacità facendo investimenti sbagliati , spese allegre , e cercando di vendere prodotti derivati di pessima qualità e di grande volatilità.
La dirigenza era "coperta" dai politici in Italia, e a Bruxelles.
Una banca che "risponde" alla politica non può funzionare come non può funzionare un dirigente finanziario con nomina di partito.
Sul Monte Paschi il PD ha gravi responsabilità, ma le ha anche il gruppo che fa capo a Berlusconi
La cosa triste è che ora paga lo stato con i soldi nostri che dovevano servire a ben altro

Gilberto Iommi ha detto...

Buonasera,
il consiglio di amministrazione di MPS è costituito da 13 consiglieri:da sempre 8 sono nominati dal comune di siena e 5 dalla provincia di Siena: cercate nel PD e troverete tutti i responsabili di questo disastro finanziario che ora costerà ai contribuenti italiani 8,8 miliardi di euro.
Guarda caso : il governo che ha deciso il salvataggio ha un Presidente del consiglio del Pd ed il partito democratico ne è la maggioranza relativa.
Pagate Compagni!!!
Gilberto Iommi

Giuseppe Maria Ficara ha detto...

Temi difficili da affrontare per un non addetto ai lavori e forse si conta un po' troppo proprio su questo.
Il mio punto di vista è che, man mano che i software si evolvono, si ha da una parte un'estrema facilità nel costruire macchinazioni basate su finanza virtuale e dall'altra una possibilità mai sperimentata prima di diffondere informazioni e svelare la struttura delle stesse macchinazioni.
Il passo successivo, quello dell'automazione finanziaria, forse già in atto, potrebbe sfruttare l'AI per gestire fondi, ad esempio col "Watson" creato dall'IBM, in modo da impedire per lo meno i sistemi corrotti e corruttivi che si nascondono dietro dubbie scelte manageriali. In poche parole uno sguardo al futuro, se accompagnato dalla trasparenza e accessibilità dei dati, forse ci fa bene.
Buon anno a tutti e un grazie a Paolo per darci quest'occasione di riflessione,
Giuseppe Maria Ficara