27 settembre 2016

Italiani

I bambini, si sa, sono sacri.
La vita dei bambini, si sa, è sacra.
Non si capisce, però, di quali bambini si parla.
A giudicare da quanto sento e leggo per molti è sacra solo la vita dei propri figli, mentre quella dei bambini sulle barche non vale niente.
Noi italiani, in un Paese che era sotto un regime fascista salvammo l'80% degli ebrei e dei bambini ebrei abitanti in italia (e rimaniamo colpevoli per gli altri) e oggi, in un'Europa ipocrita che fa finta di niente e alza i muri, salviamo centinaia di persone, e molti bambini, ogni giorno.
Per questo sono orgoglioso, nonostante le insufficienze e le tragedie del nostro Paese, di essere italiano: perchè abbiamo un'umanità che deriva da una esperienza millenaria di umanità; perchè siamo, come dico io con un'espressione da me creata, un "popolo-ponte", e siamo capaci, anche di fronte ad un'umanità indifferente, di essere italiani, cioè di essere civili e corrispondere una cifra di umanità in una tragedia come quella a cui assistiamo ogni giorno.
Perchè ogni figlio è figlio nostro.


31 agosto 2016

Vivere del debito altrui...





L'Eurozona, al di là delle rassicuranti affermazioni dei leader europei, è in stagnazione. Tutto il mondo cresce, esclusa l'Europa. L'Italia, in particolare, non riesce a tornare ai livelli precedenti il 2007. Per l'Italia è frustrante continuare a essere "bloccati" da una politica finanziaria decisa da Bruxelles e a Bruxelles. Con una valuta indipendente l'Italia avrebbe svalutato rispetto a dollaro ed euro e si sarebbe ripresa crescita delle esportazioni e crescita della produzione e dell'occupazione. Avere il diritto all'autodeterminazione è un obiettivo di ogni nazione libera che abbia l'idea della democrazia al centro della propria visione e della propria azione concreta al servizio dei cittadini. Chi insiste ancora nell'unione politica dell'Europa non si rende conto che le politiche deflazionistiche della Germania stanno stremando le nazioni europee e danneggiando le relazioni tra i popoli. Io sono un europeista convinto, ma l'attuale Europa è colonia di una Germania che continua a vivere degli interessi riscossi sul debito altrui, compreso il nostro. Un sistema del genere è destinato inesorabilmente al fallimento. Inoltre la politica tedesca continua a logorare le relazioni di fratellanza e solidarietà tra i popoli europei. L'euro, così com'è, piace solo alla Germania e ai grandi gruppi bancari, alle imprese e ai sistemi mediatici di loro proprietà. Una nazione democratica europea, invece, ha il pieno diritto di togliersi dall'eurozona proprio per rinsaldare i vincoli di amicizia con le altre nazioni europee, Germania compresa, vincoli di amicizia e vicinanza che una dissennata politica finanziaria europea sta progressivamente distruggendo. L'Italia, su questo tema, sembra ipnotizzata e incapace sul da farsi. Si va da un Governo che mette in scena sulla portaerei Garibaldi la rappresentazione di un'Italia forte in Europa (quando sa di non esserlo), a un'opposizione che non è in grado di offrire proposte operative concrete e convincenti (e una parte di essa scade nel peggior neo-razzismo). 
L'errore della Sinistra democratica è di non capire che il tema dell'uscita dall'eurozona, o almeno della critica all'Europa così com'è, non va delegato-regalato alla Destra che ne fa abitualmente un argomento per sviluppare politiche reazionarie ed eversive.
Alla tragedia del terremoto si aggiunge la tragedia di una politica che vive alla giornata e fa finta di sorprendersi che il Paese rischia di essere sempre più incline ad una triste rassegnazione.